Come dice l’Espresso (ma ne parlano tutti i giornali) Veltroni è sotto assedio!
Tanto che in un sondaggio il settimanale chiede:
- Ha ragione Veltroni, in questa fase è necessario rimanere uniti e mantenere la propria identità, concentrandosi sul progetto del PD?
- Ha ragione D’Alema, il PD da solo non è abbastanza forte, bisogna tornare all’Ulivo, allargare la coalizione?
Io sono d’accordo con Veltroni se non altro perchè mi sembra assurdo x noi promuovere quella sinistra che è stata la spina nel fianco del Governo e che gli stessi elettori hanno bocciato. Inoltre mi sembra che se ci concentriamo sul PD, sulla sua organizzazione, sull’identità e sulla nostra proposta abbiamo piu che abbastanza da fare. Infatti tanto “democratico” questo partito non è, visto che i circoli sono abbandonati a se stessi, i militanti pure, la classe dirigente inamovibile, a decidere sono caminetti e salottini, correnti e ex partiti (come i Popolari) che se ben ricordo erano spariti dalla politica vera 10 anni fa (se non ai tempi di Don Sturzo) o i Dalemiani (che poi sembra siano tutti ex-dalemiani).
Che noia questa contesa che va avanti da 20 anni tra D’Alema e Veltroni!! Se D’Alema vuole imporre una svolta del genere si accomodi: faccia le primarie (NON un congresso!) e si candidi a segretario.
Massimo o Walter quel che ci vuole davvero è più coraggio! Ma insomma, che fine ha fatto lo slogan: “Sono democratico quindi decido io”?!
Dobbiamo PRETENDERE un dibattito piu alla luce del sole, decisioni più trasparenti, responsabilità più chiare… Invece questo PD sembra oscillare pericolosamente tra stalinismo e anarchia.
d.monciardini@live.co.uk david






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