Ieri ho visto Man on wire, che è nei cinema a Londra in questi giorni e che consiglio a chiunque. E’ la storia di un sogno, questo piccolo uomo francese che cammina sulle funi e che ha come sogno di camminare su una fune tirata tra le torri gemelle, a oltre 400 metri di altezza per una distanza di 200 metri. Il film è stupendo. L’impresa riesce nel ‘74, Philippe Petit cammina sul vuoto per 40 minuti con una folla ammirata e ammutolita a guardarlo dal basso. Le immagini trasmettono la grazia della gratuità, dell’impresa fatta per elevare l’uomo e lo spirito, una grandezza “d’altri tempi”, classica, eterna.
A un certo punto del film Petit dice: “bisogna essere liberi, l’uomo tende alla libertà e alla rivoluzione.”
La politica ha perso questa grandezza. O meglio la sinistra ha perso questa battaglia. La nuova sinistra, quella di Clinton, D’alema e Blair è un rottame. Lo è perchè non si pone piu obiettivi “impossibili” come quello di Petit, non si pone piu l’obiettivo di cambiare il mondo. Essendo ancora piu radicali non si pone piu l’obiettivo di creare uomini liberi!









