Ieri ho visto Man on wire, che è nei cinema a Londra in questi giorni e che consiglio a chiunque. E’ la storia di un sogno, questo piccolo uomo francese che cammina sulle funi e che ha come sogno di camminare su una fune tirata tra le torri gemelle, a oltre 400 metri di altezza per una distanza di 200 metri. Il film è stupendo. L’impresa riesce nel ‘74, Philippe Petit cammina sul vuoto per 40 minuti con una folla ammirata e ammutolita a guardarlo dal basso. Le immagini trasmettono la grazia della gratuità, dell’impresa fatta per elevare l’uomo e lo spirito, una grandezza “d’altri tempi”, classica, eterna.

A un certo punto del film Petit dice: “bisogna essere liberi, l’uomo tende alla libertà e alla rivoluzione.”

La politica ha perso questa grandezza. O meglio la sinistra ha perso questa battaglia. La nuova sinistra, quella di Clinton, D’alema e Blair è un rottame. Lo è perchè non si pone piu obiettivi “impossibili” come quello di Petit, non si pone piu l’obiettivo di cambiare il mondo. Essendo ancora piu radicali non si pone piu l’obiettivo di creare uomini liberi!

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Mikhail Gorbachev, su the Washington Post, sostiene contro la versione divulgata dalla maggior parte dei media occidentali, che i Russi abbiano risposto ad una insensata provocazione georgiana contro l’Ossezia del Sud.

The past week’s events in South Ossetia are bound to shock and pain anyone. Already, thousands of people have died, tens of thousands have been turned into refugees, and towns and villages lie in ruins. Nothing can justify this loss of life and destruction. It is a warning to all.

The roots of this tragedy lie in the decision of Georgia’s separatist leaders in 1991 to abolish South Ossetian autonomy. Each time successive Georgian leaders tried to impose their will by force - both in South Ossetia and in Abkhazia, where the issues of autonomy are similar - it only made the situation worse.

Nevertheless, it was still possible to find a political solution. Clearly, the only way to solve the South Ossetian problem on that basis is through peaceful means. The Georgian leadership flouted this key principle.

What happened on the night of August 7 is beyond comprehension. The Georgian military attacked the South Ossetian capital of Tskhinvali with multiple rocket launchers designed to devastate large areas. Russia had to respond. To accuse it of aggression against “small, defenceless Georgia” is not just hypocritical but shows a lack of humanity.

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dal sito http://espresso.repubblica.it/

“Sui media si accavallano analisi e diagnosi rispetto alla caduta dei consensi che soffre l’area politica di centro sinistra.
Ognuno dice la sua e complicate analisi di politologi si susseguono.
Ma non è che la realtà sia molto più semplice?
Forse a spiegare la disaffezione del popolo della sinistra verso coloro che dovrebbero essere i propri riferimenti sono questioni che, pur essendo considerate banali e/o demagogiche da questi, sono invece l’essenza delle motivazioni che fanno cadere i consensi.

Il popolo della sinistra non è lo stesso di quello di Berlusconi.
Gli uomini politici della sinistra dovrebbero capire che ai loro potenziali elettori non interessa “avere una banca” o scarpe da “un milione di lire” o potentati economici “amici” (complici?) ma concretamente proporre una politica che per esempio metta nei propri obiettivi:

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Ritorno al Futuro...?

Ritorno al Futuro...?

Avanti il vecchio! Sembrerebbe questo il messaggio che esce dal settimo congresso di Rifondazione Comunista che vede eletto, in nome di una “svolta a sinistra”, l’ex-ministro del governo Prodi Paolo Ferrero. Andiamo con ordine. Inizialmente sembrava che Nichi Vendola dovesse riuscire a diventare segretario di partito: la mozione 2, di cui era primo firmatario, aveva racimolato circa il 45% dei voti degli iscritti, staccando la mozione Ferrero (la 1) di 3000 voti. Nonostante questo vantaggio e l’appoggio del segreatrio uscente Bertinotti, il voto congressuale ha ribaltato la situazione. Ferrero è riuscito a portare alla sua mozione i voti delle altre tre mozioni, riuscendo cosi a sconfiggere Vendola per 342 voti contro 304. Il comitato politico ha conseguentemente eletto Ferrero segretario, con 142 a favore e 134 contro.

Ironico che la mozione Ferrero sottolinei concetti quali la discontinuità col passato, la “superazione” della fase di collaborazione con il PD ed una “svolta a sinistra”, quando l’attuale segretario è stato l’unico membro di rifondazione ad avere sostanziali responsabilità governative all’interno dell’ultimo governo Prodi. Gli elettori di Ferrero non devono aver notato, o dato importanza, a questa mancanza di credibilità del loro candidato. Se non altro, la linea politica di Ferrero Read the rest of this entry »

Tito Boeri, da La Repubblica, 31 Luglio 2008

E´ un incubo di mezza estate per milioni di lavoratori. Il maxi emendamento alla cosiddetta «manovra di mezza estate», che sta per essere approvato dal Parlamento, riesce a generare un nuovo mostro giuridico che andrà ad aggiungersi alla giungla contrattuale del nostro mercato del lavoro.
Riguarderà quei lavoratori che hanno cause in corso con i datori di lavoro che hanno violato le norme sui contratti a tempo determinato (non hanno rispettato i vincoli all´applicazione di questi contratti o hanno prolungato la loro durata oltre i limiti consentiti dalla legge). Per questi lavoratori verrà di fatto abrogato l´articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Secondo le norme vigenti, infatti, il loro contratto era diventato un contratto a tempo indeterminato, dunque coperto dalla cosiddetta «tutela reale» nelle aziende con più di 15 addetti (si tratta della maggioranza dei casi, dato che molte cause riguardano impiegati alle Poste).

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Il 47 per cento del corpo docente italiano verrà pensionato nei prossimi cinque anni (dunque la metà) e l’1 per cento degli ordinari e l’8 per cento degli associati ha meno di quarant’anni.
Di fronte a questo drammatico invecchiamento del corpo docenti, Berlusconi ha deciso di non mantenere gli impegni dei precedenti governi (vedi l’ordine del giorno n. 9/1386/263 che impegna il Governo a individuare provvedimenti normativi straordinari atti a garantire, sia nell’università che negli enti di ricerca, la possibilità tecnica di realizzare operazioni di reclutamento, stabilizzazione e in misura adeguata l’auspicato ringiovanimento). 

Il pacchetto di provvedimenti in esame in questi giorni alla Camera, infatti, blocca al 20% il turnover dell’Università.

Questo vuol dire, unito ai vincoli di budget delle Università, che per ogni otto pensionati se ne potrà riassumere solo uno!

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Per la sicurezza, offri un dito a Maroni...  G.O.D.

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello.

Dante, Canto VI Purgatorio.

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Luigi Spaventa, Repubblica, 22 Luglio

Questa crisi finanziaria è forse la più grave dal dopoguerra: per la sua diffusione, per la sua persistenza, soprattutto per gli effetti che ha già dispiegato e potrebbe ancora dispiegare sull´economia reale. Di qui a evocare una ripetizione del 1929 tuttavia ce ne passa: troppo diverse, per fortuna, sono le condizioni ambientali. Si dice 1929; ma il crollo di borsa avvenuto in quell´anno segnò solo l´inizio di una profonda e lunghissima recessione. Ci volle quasi un decennio per tornare al punto di partenza: dopo una caduta di oltre il 25% fra il 1929 e il 1932, il prodotto interno americano recuperò il livello iniziale solo nel 1935, con un´altra recessione nel 1937.

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What is the big idea of Richard Thaler, the economist quoted by David Cameron and Barack Obama? It comes down to this: you’re not as smart as you think. Humans, he believes, are less rational and more influenced by peer pressure and suggestion than governments and economists reckon.

“Economists assume people have brains like supercomputers that can solve anything,” says Thaler. “But human minds are more like really old Apple Macs with slow processing speeds and prone to frequent crashes.”

According to this view, voters are less Mr Spock than Homer Simpson and they could do with a bit of help - what Thaler terms a “nudge” - to save more, eat more healthily and do all the other things that they know they should.

Così sul Guardian Richard Thaler, consigliere di Obama in US e Cameron in UK, spiega come a volte occorra una “spintarella” per innescare un circuito virtuoso. Un metodo che si applica a una serie di problemi sociali, dalla raccolta dei rifiuti alla criminalità minorile.